Mutuo libero professionista: requisiti e documenti

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Il mutuo libero professionista può essere un’opzione interessante per l’accesso al mutuo da parte dei lavoratori autonomi. Tra l’altro, da questo punto di vista, l’Italia gode di un record interessante a livello europeo. È, infatti, il paese con il più alto numero di lavoratori in proprio. Parliamo di un bacino d’utenza di più di 5 milioni di persone.

Si intuisce facilmente come anche gli autonomi possano avere la necessità di accedere al credito. Eppure, è indiscutibile il fatto che il percorso per l’ottenimento di un finanziamento non è sempre semplice. Addirittura, ci sono alcune tipologie di prestito, come ad esempio la cessione del quinto, che sono proprio precluse agli autonomi. 

Andiamo, dunque, a vedere quali sono le caratteristiche dei mutui per liberi professionisti.

Cos’è il mutuo libero professionista?

Il mutuo libero professionista è un tipo di finanziamento che viene richiesto da persone che esercitano una professione in modo autonomo, come avvocati, medici, architetti e così via. Si tratta di un prestito erogato da un istituto bancario o finanziario e che serve ad acquistare una casa, un appartamento o un terreno.

I liberi professionisti, a differenza dei lavoratori dipendenti, non hanno uno stipendio fisso. Di conseguenza, possono avere maggiori difficoltà a ottenere un mutuo. Tuttavia, esistono alcune soluzioni che possono essere adatte a questa tipologia di richiedenti.

Come scegliere il tasso d’interesse?

Una delle opzioni è il mutuo a tasso variabile, che prevede il pagamento di rate che possono variare in base all’andamento del mercato. Ti conviene, però, prestare attenzione alla scelta della durata del finanziamento, in modo da evitare di incorrere in rate troppo alte in caso di aumenti dei tassi di interesse.

Un’altra possibilità è il mutuo a tasso fisso, che garantisce una rata costante nel tempo. In questo caso, è importante scegliere una durata del finanziamento adeguata alle tue esigenze e possibilità di rimborso.

Ci sono, poi, soluzioni ibride, come ad esempio il tasso misto oppure il tasso variabile con CAP. Si tratta di tassi che, a dire il vero, non sono largamente diffusi ma che potrebbero rappresentare la risposta giusta per alcune categorie di liberi professionisti.

In linea generale, scegliere il tasso giusto è fondamentale. Per un libero professionista questo step potrebbe essere più complicato. La ragione sta in una possibile difficoltà nel prevedere i fatturati futuri della propria attività. Solo tu, però, potrai conoscere l’andamento del tuo business, insieme alle sue reali prospettive di crescita nel tempo. Il tasso fisso può essere la risposta migliore per quei liberi professionisti che ritengono che il proprio fatturato non cambi molto negli anni a venire.

Al contrario, se pensi che i tuoi introiti siano destinati a crescere esponenzialmente in futuro, potresti anche optare per il tasso variabile. Qualora la crescita del tuo business trovasse riscontri nella realtà, potresti riuscire ad affrontare senza particolari criticità anche l’eventuale aumento dei tassi e, dunque, della tua rata mensile.

Quali sono i requisiti ed i documenti richiesti?

I requisiti per ottenere un mutuo per liberi professionisti possono variare leggermente a seconda della banca o dell’istituto finanziario che lo eroga. Tuttavia, ci sono alcuni requisiti comuni che sono richiesti dalla maggior parte degli istituti.

Innanzitutto, è necessario essere in possesso di una professione autonoma. Inoltre, è fondamentale avere una buona situazione finanziaria e un buon reddito. In tal senso, è molto probabile che la banca possa chiederti documenti come:

  • Modello UNICO;
  • Bilancio dell’ultimo esercizio o degli ultimi due.

È inoltre richiesta la presenza di una garanzia per il mutuo, come l’ipoteca sull’immobile che vuoi acquistare oppure una polizza assicurativa sulla vita. Infine, dovrai essere in regola con gli obblighi fiscali e presentare il certificato di iscrizione all’albo professionale.

Una domanda che molto spesso si pongono i consumatori è la seguente: quanti anni di Partita Iva servono per richiedere un mutuo? In realtà, molto dipende dalle politiche di credito dell’ente che erogherà il finanziamento. Poiché solitamente le banche chiedono il bilancio dell’ultimo o degli ultimi due esercizi, prima di richiedere il mutuo è consigliabile avere una Partita Iva aperta da almeno due anni.

Sulla falsa riga dell’anzianità lavorativa, un’altra domanda molto ricorrente è: quanto bisogna fatturare per avere un mutuo? Anche qui non c’è una risposta unica. Le variabili che entrano in gioco sono tante. La banca non è interessata tanto al fatturato in sé quanto al cosiddetto rapporto rata reddito. L’istituto di credito, infatti, deve assicurarsi che la tua rata sia in linea con la tua disponibilità reddituale. 

Inoltre, è doveroso non intaccare la soglia minima di sussistenza. In termini semplici, ciò vuol dire che, al netto delle rate del mutuo, dovrai avere la possibilità di affrontare adeguatamente le spese che ti consentono di assicurare una vita serena sia a te che, eventualmente, alla tua famiglia.

Mutuo Libero Professionista: considerazioni finali

Quando si pensa ad un mutuo libero professionista, sono davvero tanti gli elementi da tenere in considerazione. Per giunta, in genere il mutuo è un’operazione legata all’acquisto di una casa, il sogno per tantissime persone. Ecco perché è fondamentale agire con grande cautela. Inoltre, dovrai valutare con attenzione le condizioni offerte dalle diverse banche e scegliere quella che offre le migliori condizioni per le proprie esigenze.

Quello che possiamo consigliarti è di rivolgerti ad un consulente del credito o ad un’agenzia di mutui. In questo modo, infatti, potrai usufruire di un supporto professionale e qualificato nella scelta del finanziamento più adatto alle proprie esigenze.

Tra l’altro, l’iter per ottenere un mutuo è abbastanza lungo, specie se paragonato ad altre forme di finanziamento, come i prestiti personali o la cessione del quinto. Specie quando il finanziamento è subordinato all’acquisto di un’abitazione, entrano in gioco altre dinamiche ed altri professionisti. È il caso, ad esempio, dei periti e dei notaiA tal proposito, ti consigliamo una lettura del nostro articolo dedicato ai costi del mutuo. Ti sarà utile per conoscere le spese che ti toccherà affrontare.

In conclusione, il mutuo per liberi professionisti è un’opzione interessante per chi desidera acquistare una casa o un terreno ma ha difficoltà a ottenere un finanziamento a causa della mancanza di uno stipendio fisso

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