Come funziona il Mutuo a Tasso Variabile

Tabella dei Contenuti

La scelta tra mutuo a tasso variabile e tasso fisso è uno dei principali nodi da sciogliere quando si prende in considerazione la possibilità di acquistare casa tramite un finanziamento. Le statistiche parlano chiaro. Gli italiani preferiscono il tasso fisso. Ma siamo sicuri che questa sia sempre la scelta più conveniente?

Il punto è che dare una risposta certa a questa domanda è estremamente difficile. Del resto, prevedere come si comporterà il mercato in un orizzonte temporale medio-lungo è alquanto complicato. Di conseguenza, con il tasso fisso si risolve il problema a monte. Ma come funziona il mutuo a tasso variabile? Continua a leggere l’articolo per scoprirlo.

Cos’è il Mutuo a Tasso Variabile?

Si tratta di una tipologia di tasso soggetta a delle variazioni. Questo significa che la rata mensile del tuo finanziamento potrebbe cambiare ed essere più bassa o più alta. Se sei una persona propensa al rischio o, comunque, disposta ad accettare anche eventuali oscillazioni verso l’alto del tasso d’interesse, il tasso variabile potrebbe essere la soluzione giusta per te.

Chiaramente, la parola “incertezza” è quella che regna quando si parla di tasso variabile. Sì, perché nessuno può sapere cosa accadrà ai tassi, soprattutto nel medio-lungo periodo. Per giunta, il mutuo in molti casi è un finanziamento che può arrivare a protrarsi anche per più di 20 anni. Converrai con noi che è difficile ipotizzare come si muoverà il tasso d’interesse in un orizzonte temporale così lungo.

Ci sono dei parametri macroeconomici che condizionano il mercato del mutuo e che sfuggono completamente al controllo di noi comuni mortali. Il consiglio che ci sentiamo di dare è di controllare qual è stato l’andamento dei tassi d’interesse negli ultimi 20/25 anni. Si tratta, infatti, di una soglia temporale che permette di farsi un’idea approssimativa di cosa potrebbe accadere nel corso del tempo.

Cos’è l’Euribor?

L’Euribor è il tasso interbancario di riferimento per l’indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. Il suo valore viene diffuso quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea e rappresenta una media ponderata dei tassi d’interesse tramite i quali le Banche dell’Unione Europea si scambiano denaro.

Quando si osservano i grafici dell’Euribor non è così raro imbattersi in due dati differenti:

  • Euribor 360;
  • Euribor 365.

Si tratta, in realtà, di una differenza legata al modo in cui si considera l’anno. Se la base di calcolo è l’anno commerciale, allora bisogna guardare all’Euribor 360. Di contro, qualora si prenda in considerazione l’anno solare, allora bisognerà prestare attenzione all’Euribor 365.

Cos’è il Tasso BCE

C’è un altro tasso molto importante sul fronte dei mutui a tasso variabile. È il cosiddetto tasso BCE, il quale rappresenta il tasso di riferimento della Banca Centrale Europea. Coincide con il tasso al quale la BCE concede prestiti alle banche attive nel circuito dell’Unione Europea. Anche tale tasso è adoperato come parametro di indicizzazione per i mutui ipotecari a tasso variabile.

Cos’è lo Spread

C’è un altro fattore da considerare. Oltre all’Euribor ed al tasso BCE, qualora decidessi di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile dovrai considerare anche lo Spread. Infatti, le banche concedono mutui a condizione di ottenerne un vantaggio dal punto di vista economico. Lo spread non è altro che il margine di guadagno dell’istituto di credito.

Il valore dello spread può essere condizionato da vari fattori, come ad esempio la durata del mutuo. Esso, inoltre, può cambiare anche sensibilmente da un istituto bancario all’altro. In ogni caso, anche lo spread può essere condizionato dall’andamento del mercato creditizio e da quei fattori macroeconomici cui abbiamo accennato poc’anzi.

Quando conviene il tasso variabile?

Nella fase storica che stiamo attraversando, il tasso variabile potrebbe non essere la soluzione migliore. Vuoi sapere il perché? Negli ultimi anni, per far fronte alla crisi economica post 2008, i tassi d’interesse hanno subito un forte calo. Anche nel periodo della pandemia da Covid-19, in diverse occasioni sono stati toccati record al ribasso dei tassi. Di recente, si è già assistiti ad un aumento dei tassi e non è da escludere che il trend possa essere questo anche nei prossimi anni.

Dinnanzi ad un tasso che potrebbe aumentare e non diminuire, la scelta del tasso fisso appare più conveniente perché mette al riparo da pericolosi rialzi sulle rate mensili del mutuo.

Doveroso, però, un focus anche sulla durata dei mutui. Dinnanzi ad un mutuo a lunga scadenza, il tasso fisso continua a rappresentare la scelta più conveniente. Ciò proprio in virtù dell’impossibilità di ottenere previsioni attendibili su una soglia temporale così ampia. Di contro, non sarebbe così folle richiedere un mutuo con tasso variabile per mutui di durata più breve (intorno ai dieci anni).

Chiaramente, vanno fatte delle considerazioni sulla situazione reddituale del mutuatario. Se hai un reddito costante, il tasso fisso potrebbe salvarti dalle eventuali oscillazioni verso l’alto del tasso variabile. Infatti, avresti la certezza di pagare sempre la stessa rata ogni mese.

Per completezza d’informazione. è importante sottolineare un diritto riconosciuto al consumatore dalla legge. Stiamo parlando della cosiddetta surroga del mutuo. Si tratta della possibilità di rinegoziare le condizioni del tuo finanziamento e di trasferire il tuo mutuo, in qualsiasi momento, presso un altro istituto. La banca presso la quale hai sottoscritto il mutuo non può, infatti, opporsi alla tua richiesta di surroga. In caso di pericoloso rialzo del tasso d’interesse del mutuo variabile, surrogare il mutuo potrebbe aiutarti a portare avanti il piano di restituzione del debito, magari a condizioni per te più vantaggiose.

Perché è importante affidarsi ad un consulente del credito?

Un rialzo eccessivo del tasso variabile, a fronte di entrate mensili stabili, potrebbe compromettere la tua capacità di estinguere il finanziamento. Ecco perché è importante poter contare sul supporto di un consulente del credito. Questi professionisti, infatti, in virtù della loro esperienza e in base alle loro considerazioni sull’andamento del mercato, sapranno consigliarti la soluzione migliore per le tue esigenze.

Per giunta, un consulente non legato ad un singolo istituto di credito ma indipendente dalle banche tenderà ad effettuare confronti tra i tassi e le condizioni proposte dai vari operatori. Oltre all’andamento dei tassi e degli indici di riferimento, è fondamentale dare un’occhiata anche a ciò che propone il mercato bancario.

Facebook
Twitter
LinkedIn

Scegli il Prestito su Misura per te