Mediatore Creditizio e Agente Immobiliare: c’è compatibilità?

Tabella dei Contenuti

Tra mediatore creditizio e agente immobiliare non vi è più incompatibilità. Lo ha stabilito il Ddl Concorrenza. Andiamo a vedere cosa cambia per i due settori e quali sono le opportunità sia per le società di mediazione creditizia che per gli agenti immobiliari.

Cosa fa il mediatore creditizio?

Il mediatore creditizio è una figura professionale che si occupa di intermediare tra i clienti e gli istituti finanziari al fine di favorire l’accesso dei consumatori finali finanziamenti, mutui o prestiti per l’acquisto di immobili o per altre esigenze creditizie. Le società di mediazione creditizia offrono consulenza ai clienti e li assistono nella ricerca delle migliori soluzioni finanziarie, in base alle loro esigenze e alle condizioni di mercato. Il mediatore è impegnato anche nelle attività di:

  • Raccolta della documentazione necessaria per la richiesta di finanziamento;
  • Compilazione delle pratiche;
  • Presentazione delle pratiche agli istituti finanziari competenti.

Cosa fa l’agente immobiliare?

L’agente immobiliare ha la funzione di mediare tra venditori e acquirenti di immobili, al fine di facilitare la compravendita o l’affitto di proprietà immobiliari. Offre servizi di consulenza ai clienti, valuta il valore di mercato degli immobili, organizza le visite degli immobili, negozia le condizioni di vendita o di locazione e si occupa della preparazione e della firma dei contratti.

Mediatore Creditizio e Agente Immobiliare: perché in passato vigeva l’incompatibilità

Entrambe queste figure professionali operano nel settore immobiliare, ma con responsabilità e compiti differenti. Mentre il mediatore creditizio è focalizzato sulla ricerca delle soluzioni finanziarie più adatte alle esigenze dei clienti, l’agente immobiliare si occupa della compravendita o dell’affitto degli immobili.

In Italia, fino a poco tempo fa, vigeva l’incompatibilità tra mediatori creditizi ed agenti immobiliari, principalmente per motivi di regolamentazione e normative specifiche che disciplinavano separatamente queste due figure professionali.

Infatti, l’attività di mediazione creditizia era disciplinata da norme specifiche contenute nel Decreto Legislativo 141/2010, mentre l’attività di agente immobiliare era disciplinata dalla Legge 39/89. Queste normative non prevedevano la compatibilità tra le due attività e non consentivano ai mediatori creditizi di svolgere l’intermediazione immobiliare, né agli agenti immobiliari di svolgere direttamente l’attività di mediazione creditizia.

Questa incompatibilità era basata principalmente sulla necessità di separare le due figure professionali per garantire la corretta applicazione delle norme e la tutela dei consumatori. Con l’introduzione del Ddl Concorrenza, sono state apportate modifiche legislative che hanno aperto alla possibilità di compatibilità tra mediatori creditizi ed agenti immobiliari, consentendo loro di lavorare in sinergia e offrire servizi integrati ai clienti.

Cosa cambia con l’approvazione del Ddl Concorrenza?

Il Ddl Concorrenza ha apportato modifiche sia alla disciplina degli agenti immobiliari (Legge 39/89), sia a quella dei mediatori creditizi (D.Lgs. 141/2010). Per quanto riguarda i mediatori creditizi, il Decreto ha riscritto il punto 4-quater dell’art. 17 del D.Lgs 141/2010, stabilendo piena compatibilità dell’attività del mediatore creditizio con quella di agente immobiliare. Molto semplicemente, questo vuol dire che nulla vieta alla società di mediazione creditizia di svolgere anche l’attività di intermediazione immobiliare.

Sul fronte della disciplina degli agenti immobiliari, il Ddl Concorrenza ha modificato l’art. 5 della legge 39/89 aggiungendo il comma 3-bis, che prevede che l’agente immobiliare possa agire come dipendente o collaboratore di una società di mediazione creditizia.

In sintesi, il mediatore creditizio potrà svolgere anche l’attività di mediazione immobiliare; l’agente immobiliare potrà lavorare per una società di mediazione creditizia come dipendente o agente. Di fatto, gli agenti immobiliari potranno intermediare mutui e polizze in nome e per conto di una società di mediazione creditizia. Non potranno, però, svolgere direttamente l’attività di mediatori creditizi.

L’unico modo affinché un agente immobiliare possa operare come mediatore creditizio è tramite la costituzione di una società di mediazione creditizia, con tutti gli oneri e gli obblighi che ne derivano (superamento dell’esame OAM, iscrizione negli appositi elenchi etc.).

La comunicazione OAM 32/23

L’Organismo per la Agenti in attività finanziaria (OAM) ha stabilito che le società di mediazione creditizia che svolgono contemporaneamente l’attività di agenzia immobiliare, sia direttamente sia tramite i propri collaboratori, dovranno dotarsi di una specifica procedura di monitoraggio e di controlli per garantire la tutela dei consumatori.

Secondo la comunicazione n. 32/23 dell’OAM, le società di mediazione creditizia devono mettere in atto adeguate misure di controllo per la propria rete distributiva al fine di prevenire eventuali violazioni delle norme di legge.

Le società di mediazione sono tenute, inoltre, a garantire massima collaborazione durante i controlli di Vigilanza da parte dell’OAM. In che modo? Mettendo a disposizione dell’organismo documentazione contabile e non relativa ai servizi prestati nei due comparti (creditizio ed immobiliare), anche da parte dei propri collaboratori. L’OAM, infine, evidenzia l’incompatibilità tra l’attività di agente in attività finanziaria e quella di agente immobiliare.

Qual è il sentiment di agenti immobiliari e mediatori creditizi dopo l’approvazione del decreto?

Potremmo dire che le reazioni dei due settori sono state piuttosto divergenti. Da un lato, le società di mediazione creditizia vedono l’approvazione del Ddl Concorrenza come un’opportunità di espansione nel comparto immobiliare.

Avere la possibilità di svolgere entrambe le attività (mediazione creditizia e mediazione immobiliare) può garantire diversi vantaggi al mediatore creditizio, come ad esempio offrire un servizio più completo ai clienti. I mediatori, infatti, potrebbero fornire assistenza sia nella ricerca di finanziamenti sia nella compravendita o locazione dell’immobile desiderato.

Inoltre, la compatibilità può consentire ai mediatori di ampliare le opportunità di business e aumentare il volume di clientela. Ciò in quanto il mediatore creditizio potrebbe essere in grado di coprire più aspetti del processo di acquisto o vendita di un immobile. Del resto, sappiamo bene in Italia quanto forte sia il legame tra settore creditizio ed immobiliare. Molto spesso, infatti, l’esigenza di acquistare una casa viaggia di pari passo con la ricerca di un mutuo che possa rendere sostenibile la realizzazione di questo progetto di vita.

Lo stesso, però, non si può dire per gli agenti immobiliari. Le associazioni di categoria hanno rimarcato come questo provvedimento vada a svantaggiare la figura dell’agente. Il motivo è da ricercare nell’impossibilità per gli agenti immobiliari di operare come mediatori creditizi, se non attraverso la costituzione di una società. Il punto è che gran parte degli agenti immobiliari opera sotto forma di ditta individuale. Dunque, l’obbligo di costituire una società è considerato di difficile attuazione, in quanto eccessivamente oneroso per la categoria degli agenti immobiliari.

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