Normativa Cessione del Quinto: quali leggi la disciplinano?

Tabella dei Contenuti

Conoscere la normativa di riferimento sulla cessione del quinto è importante. Consente, infatti, di approfondire le origini di questa tipologia di finanziamento nonché la sua evoluzione nel corso del tempo.

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che permette ai lavoratori dipendenti o ai pensionati di ottenere un prestito a condizioni vantaggiose, utilizzando come garanzia il proprio stipendio o pensione. Potrai restituire la somma erogata attraverso trattenute mensili, pari a un quinto dello stipendio o della pensione, per cui il nome “cessione del quinto”.

Quali sono le leggi sulla cessione del quinto?

La normativa che regola la cessione del quinto è contenuta principalmente nella legge 180 del 1950 (e successive modifiche) ma non solo. È necessario guardare anche al Testo Unico Bancario (TUB), il quale disciplina le modalità di erogazione dei prestiti da parte delle banche e degli intermediari finanziari.

La cessione del quinto è una forma di finanziamento vantaggiosa per il richiedente, poiché la rata mensile è fissa e non può superare il 20% dello stipendio o della pensione. Il TUB prevede che il tasso di interesse applicato alla cessione del quinto sia fisso per l’intera durata del prestito e non possa superare il tasso soglia stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’articolo 70 della legge 180/50

Quando si parla di normativa sulle cessioni del quinto, è doveroso dedicare un passaggio all’articolo 70 della legge 180 del 1950. Questa legge fornisce le linee guida per le finanziarie e le banche interessate ad erogare finanziamenti tramite la cessione del quinto dello stipendio. Infatti, dobbiamo chiarire che l’estensione di questo finanziamento anche al target dei pensionati è una conquista relativamente recente, risalente al 2005.

In primo luogo, la legge stabilisce le particolari modalità di restituzione della somma ottenuta in prestito dal dipendente o dal pensionato. Il rimborso avviene, infatti, attraverso una rata mensile che non può superare il quinto, dunque il 20%, dello stipendio netto del dipendente o della pensione del pensionato. Questo discorso va a condizionare anche la somma che potrai ottenere. Maggiore sarà il tuo reddito, più alto sarà l’importo che la banca potrà concederti.

La presenza di questo limite è frutto di una precisa volontà da parte del legislatore. L’idea alla base di questa scelta è di evitare un’esposizione debitoria eccessiva da parte dei richiedenti interessati ad accedere a questa tipologia di prestito. La soglia del 20% sembrerebbe, dunque, mettere i consumatori nelle condizioni di rimborsare il prestito e, al contempo, di provvedere al proprio sostentamento e a quello dei propri cari.

La durata della cessione del quinto

Altro aspetto importante su cui ha fatto chiarezza la legge 180 del 1950 è la durata massima dei finanziamenti tramite cessione del quinto. Questi prestiti, infatti, non possono protrarsi per più di dieci anni (120 rate).

La durata della cessione del quinto è un elemento importante da considerare, poiché influisce sulla quantità di interessi da pagare e quindi sull’importo totale del prestito. Più la durata del prestito è lunga, maggiore sarà l’importo degli interessi da pagare e quindi maggiore sarà l’importo totale del prestito. Per questo motivo, è importante valutare attentamente la propria situazione finanziaria e scegliere la durata del prestito più congeniale alle tue esigenze e alla tua disponibilità reddituale.

Le modalità di restituzione

La cessione del quinto è una forma di finanziamento vincolata, cioè il richiedente è tenuto a restituire il prestito secondo le modalità stabilite nel contratto, senza la possibilità di modificare le condizioni. Nella stragrande maggioranza dei finanziamenti, è il beneficiario del prestito a provvedere personalmente al pagamento delle rate. Con la cessione del quinto, invece, le cose non stanno così.

La normativa ha, infatti, esonerato il beneficiario del prestito da qualsiasi impegno. È compito del datore di lavoro o dell’ente pensionistico del richiedente provvedere al pagamento delle rate. Di fatto, essi trattengono la quota dovuta dallo stipendio o dalla pensione mensile e la versano alla banca o all’intermediario finanziario che ha erogato il prestito.

Normativa 80/2005: le novità

La legge 80/2005, nota anche come legge Bersani, è una normativa che ha introdotto importanti novità in materia di:

  • Contratti di assicurazione;
  • Distribuzione dei prodotti finanziari;
  • Trasparenza delle informazioni relative ai prodotti assicurativi.

La norma è intervenuta anche sulla cessione del quinto. Come abbiamo anticipato poc’anzi, è a partire dall’approvazione di questa legge che anche ai pensionati è consentito l’accesso a questo finanziamento. Non solo. La legge 80 ha, infatti, esteso la cessione del quinto dello stipendio ai dipendenti privati con un contratto a tempo indeterminato.

Estinzione anticipata e rimborsi: cosa dice la normativa?

Chi sottoscrive una cessione del quinto ha la possibilità, in qualsiasi momento, di estinguere il finanziamento. Inoltre, nel rispetto di precise soglie temporali, è possibile richiedere il rinnovo della cessione e, dunque, ottenere nuova liquidità.

Per maggiori dettagli sull’estinzione anticipata del quinto è necessario guardare all’art. 125 sexies del Testo Unico Bancario. Esso stabilisce che il consumatore che decide di estinguere anticipatamente il prestito ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, comprensiva sia degli interessi che dei costi dovuti per la durata del contratto residua.

Per procedere all’estinzione anticipata della cessione del quinto, dovrai presentare una richiesta scritta alla banca o all’intermediario finanziario che ha erogato il prestito. Dovrai specificare l’importo che intendi restituire (una parte dell’importo residuo oppure tutto). La banca o l’intermediario finanziario valuterà la richiesta e, in caso di esito positivo, ti fornirà una quietanza di estinzione anticipata, che attesterà il pagamento del prestito.

Come si ottiene una cessione del quinto?

Per ottenere una cessione del quinto, è necessario presentare domanda presso una banca o un intermediario finanziario, allegando i documenti necessari, come il modello Unico, il certificato di stipendio o di pensione e il documento d’identità. Ci sono alcuni aspetti sui quali la normativa non interviene. Uno di questi è l’età massima del richiedente. Si tratta, infatti, di elementi che spetta alla banca valutare. Dunque, ogni istituto di credito potrebbe comportarsi diversamente e stabilire soglie d’età differenti.

Il modo migliore per ottenere una cessione del quinto è tramite l’ausilio di un consulente del credito. In questo modo, potrai risparmiare tempo ma soprattutto potrai contare sul supporto di un professionista che ti seguirà lungo tutto l’iter che caratterizza questo finanziamento.

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