Rinnovo Delegazione di Pagamento: come e quando richiederlo?

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Il rinnovo delegazione di pagamento è la procedura che porta un utente ad estinguere un prestito delega in corso e ad accenderne un altro per ottenere ulteriore liquidità. Rispetto alla cessione del quinto, il prestito delega presenta maggiori criticità, in quanto viene impegnata una percentuale maggiore dello stipendio netto mensile. Questo significa che non tutti potrebbero avere i requisiti adatti per accedere al finanziamento. In questo articolo andremo a vedere come rinegoziare la delega di pagamento e quali sono le condizioni da rispettare.

Come funziona il rinnovo delega di pagamento?

Nell’articolo dedicato al rifinanziamento della cessione del quinto abbiamo già avuto modo di approfondire i principali aspetti da considerare in materia di rinnovo di questi finanziamenti. La notizia positiva è che il rinnovo del prestito con delega segue, sostanzialmente, le stesse regole che si applicano alla cessione del quinto dello stipendio.

Il rinnovo di una delega di pagamento ante termine può essere legato sia alla durata del originaria del finanziamento sia al numero di rate già pagate. Nello specifico, se la durata del prestito delega o doppio quinto è di 10 anni, prima di poter richiedere la rinegoziazione dovrai attendere almeno 4 anni. La legge, infatti, prevede che il beneficiario del finanziamento debba aver saldato almeno il 40% (2/5) del finanziamento. Questa disposizione si applica a tutti i prestiti delega di durata superiore ai 60 mesi.

Se, invece, vuoi rinnovare un prestito con delega della durata inferiore ai 60 mesi, potrai chiedere di rinegoziare il prestito in qualsiasi momento, potenzialmente anche dopo aver pagato una o poche rate. In questo caso, però, l’istituto di credito ti imporrà di sottoscrivere un nuovo prestito delega di durata decennale (120 mesi).

Rinnovo prestito con delega può essere rifiutato?

La risposta è sì, nel senso che non è così scontato che la richiesta di rinegoziare una delega di pagamento possa essere accettata. Bisogna, infatti, verificare se la situazione economica del richiedente sia mutata rispetto a quando è stato approvato il finanziamento.

Non bisogna mai dimenticare che questo finanziamento comporta la trattenuta in busta paga fino al 40% dello stipendio netto del beneficiario. Di conseguenza, è facile ipotizzare che il rinnovo del prestito delega possa essere concesso a chi percepisce stipendi medio-alti. Del resto, quando le banche concedono un finanziamento, devono assicurarsi che non venga intaccata la soglia minima di sussistenza. In breve, una volta detratta la quota spettante alla banca per il rimborso del finanziamento, è necessario che la cifra residuale sia tale da consentire al beneficiario di svolgere una vita dignitosa.

Altro aspetto importante riguarda il ruolo dell’azienda presso la quale sei assunto. Nella tradizionale cessione del quinto, il datore di lavoro non può opporsi alla tua richiesta di accesso al finanziamento. Con i prestiti delega non è così. Il benestare della tua azienda è indispensabile ma il tuo datore di lavoro potrebbe non concederlo.

Vi è anche un altro caso in cui potrebbe essere rifiutato il prestito delega. Ci riferiamo a coloro per i quali il passaggio dallo status di dipendenti a quello di pensionati è vicino. Ricordiamo, a tal proposito, che per la categoria dei pensionati è possibile accedere alla cessione del quinto ma non al prestito delega.

In circostanze del genere, la banca tenderà ad effettuare delle riflessioni sugli anni che mancano per il raggiungimento dell’età pensionabile, rapportandoti alla durata prevista del finanziamento in caso di rinnovo. L’orientamento dell’istituto di credito dovrebbe essere quello di concedere il rinnovo soltanto nel caso in cui, alla scadenza del finanziamento, il soggetto risulti ancora impiegato come dipendente.

Occhio anche alla questione pignoramenti. Se sulla tua busta paga è attivo un pignoramento, potrebbe essere non così facile accedere al rinnovo del finanziamento. L’ideale sarebbe chiudere il pignoramento e poi chiedere la rinegoziazione della delega.

Rinnovo delega di pagamento ante termine: quando è più facile ottenerlo?

Se, ad esempio, la tua situazione sotto il profilo lavorativo è migliorata rispetto a quando hai acceso il finanziamento, potrebbe essere più facile ottenere il rinnovo del prestito delega. Poniamo che tu abbia ricevuto un aumento di stipendio. In questi casi, la presenza di una maggiore disponibilità reddituale potrebbe permetterti di ottenere la rinegoziazione del doppio quinto senza troppe difficoltà.

Inoltre, bisogna considerare il discorso relativo al TFR accantonato. In un articolo del nostro blog abbiamo spiegato quanto possa essere difficile ottenere una cessione del quinto con TFR basso. Ciò in quanto per le banche la presenza di una consistente quota di TFR rappresenta una garanzia importante, o meglio l’ancora alla quale aggrapparsi per ottenere il rimborso del prestito qualora qualcosa dovesse andare storto (licenziamento del dipendente, morte prematura etc.).

In linea generale, con l’aumento dell’anzianità lavorativa e degli anni di servizio, anche la quota di TFR tende a crescere, a meno che tu non abbia richiesto alla tua azienda un anticipo. Quindi, rispetto a quando hai acceso il finanziamento, dovresti aver accumulato un importo del TFR più elevato che potrebbe, dunque, spingere l’istituto di credito a concedere il rinnovo.

Rinegoziare delega di pagamento: a chi potrebbe essere concessa più facilmente?

Dal punto di vista del target, potremmo dire che potenzialmente è più facile ottenere il rinnovo della delega di pagamento se sei un dipendente pubblico o statale. La presenza, in qualità di datore di lavoro, di un ente pubblico è vista di buon occhio dalle banche e, dunque, l’intero iter potrebbe essere meno complicato del previsto.

Al contrario, i dipendenti privati potrebbero avere maggiori difficoltà. Del resto, non bisogna dimenticare che le banche sono tenute ad effettuare rigorosi controlli anche sulle aziende presso le quali il dipendente è occupato. Se, nel corso del tempo, la situazione economico-finanziaria dell’azienda dovesse essere peggiorata (calo del fatturato, diminuzione del numero di dipendenti assunti etc.), gli istituti di credito sarebbero portati ad agire con molta più cautela e potrebbero rifiutarsi di accettare la rinegoziazione.

Rinnovo delegazione di pagamento: come valutare la fattibilità?

Puoi rivolgerti direttamente alla tua banca oppure contattare una società di mediazione creditizia come Races. Potresti, infatti, aver bisogno di una consulenza, allo scopo di comprendere se sussistano le condizioni per accedere ad un rinnovo. Non è obbligatorio rinnovare la delega con la stessa banca. Del resto, tecnicamente in casi del genere è necessario prima estinguere il finanziamento in corso e poi accenderne un altro. Con l’ausilio di un mediatore creditizio, potresti dunque guardarti intorno ed eventualmente cercare banche in grado di proporre condizioni più vantaggiose per il rinnovo della delegazione di pagamento.

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