Cessione del Quinto: Vantaggi e Svantaggi

Tabella dei Contenuti

La cessione del quinto è un finanziamento che presenta vantaggi e svantaggi. L’obiettivo di questo articolo è proprio quello di fare una panoramica a 360° su questa tipologia di prestito, per individuarne pro e contro. Del resto, parliamo di un finanziamento che negli ultimi anni ha riscosso grande successo, anche in virtù del fatto che è stata ampliata la platea di consumatori che possono richiederlo.

Se, infatti, in una fase iniziale potevano presentare richiesta di cessione del quinto solo i dipendenti pubblici e statali, oggi le cose non stanno più così. Anche i pensionati ed i dipendenti delle aziende private possono beneficiare di questa particolare tipologia di prestito.

Cessione del Quinto: vantaggi

La cessione del quinto è un finanziamento non finalizzato. Questo significa che chiunque lo richieda potrà utilizzare come meglio ritiene opportuno il credito ottenuto. Dunque, non avrai l’obbligo di fornire un giustificativo di spesa. Si tratta, inoltre, di un finanziamento a tasso fisso e rate costanti. Di conseguenza, ogni mese pagherai sempre la stessa rata. Procediamo, ora, ad elencare e a descrivere dettagliatamente tutti i vantaggi dei prestiti tramite cessione del quinto.

Pagamento della rata senza impegno

Una delle peculiarità della cessione è la particolare modalità di rimborso. Ci spieghiamo meglio. Mentre per qualsiasi altro finanziamento dovrai provvedere personalmente al pagamento della rata mensile, con la cessione del quinto il rimborso avviene senza che tu debba fare nulla. La rata, infatti, verrà trattenuta dalla tua busta paga o dalla tua pensione. Sarà il tuo datore di lavoro o l’ente pensionistico a girare alla banca la somma corrispondente all’importo della rata.

Nessuna opposizione da parte del datore di lavoro/ente pensionistico

La cessione del quinto è un diritto del lavoratore riconosciuto dalla legge. Cosa significa tutto ciò? Che, qualora tu sia in possesso dei requisiti per accedere al finanziamento, il datore di lavoro o l’ente pensionistico non potranno opporre resistenza.

Finanziamento erogabile anche a cattivi pagatori

Se in passato hai accumulato dei ritardi nel pagamento di un precedente finanziamento, il tuo nome potrebbe essere finito in una black list, vale a dire in una delle banche dati con segnalazione negativa. Quando ciò accade, difficilmente si riesce ad accedere ad un finanziamento tradizionale come un prestito o un mutuo. Tutto ciò, invece, non vale per la cessione del quinto. Possono richiederla senza alcun problema anche coloro che sono stati identificati come protestati o cattivi pagatori.

Possibilità di rinnovare il prestito

La cessione del quinto si può rinnovare, anche se vanno rispettate delle condizioni. Il rinnovo ti permette di ottenere ulteriore liquidità, estinguendo il vecchio finanziamento e accendendone un altro. Potrai richiedere il rinnovo non prima che siano trascorsi i 2/5 del piano di rimborso (40%).

Nel caso in cui il finanziamento abbia una durata inferiore ai cinque anni, potrai anticipare la richiesta di rinnovo e presentare la domanda dopo che siano trascorsi almeno 12 mesi dalla data di sottoscrizione della cessione. Inoltre, qualora lo desiderassi, potresti in qualsiasi momento richiedere il conteggio estintivo e procedere con l’estinzione del finanziamento.

Nessun garante richiesto né ipoteche

Rispetto ad un prestito personale o ad un mutuo, la cessione del quinto non si avvale di soggetti terzi che fungono da garante. Stesso discorso anche per le ipoteche. Per ottenere il finanziamento non è necessario iscrivere un’ipoteca su beni di proprietà del richiedente.

Cessione del Quinto: svantaggi

Fino ad ora abbiamo analizzato i vantaggi della cessione del quinto. Ora è il momento di parlare anche degli aspetti meno incoraggianti.

Polizze assicurative obbligatorie

Questo aspetto non è necessariamente da guardare come uno svantaggio. Non si può, però, negare che le polizze assicurative abbiano un impatto importante sui costi della cessione del quinto. Per giunta, se sei un dipendente dovrai sottoscrivere due differenti polizze, a copertura del rischio vita ed impiego. Di contro, per i pensionati è sufficiente la sola assicurazione rischio vita.

Esclusione del target dei liberi professionisti

La cessione del quinto non può essere erogata a liberi professionisti e lavoratori autonomi. La ragione sta nel fatto che questo target non dispone di una garanzia reddituale stabile nel tempo. Mentre un lavoratore statale/pubblico o privato ha entrate mensili generalmente costante, non si può dire lo stesse per le Partite Iva.

Questo significa che se lavori come libero professionisti e necessiti di liquidità, dovrai giocoforza guardare ad altre tipologie di finanziamenti, come ad esempio un prestito personale.

Maggiori difficoltà per i lavoratori del settore privato

La decisione di estendere la cessione del quinto anche ai dipendenti del settore privato è stata certamente accolta con entusiasmo. In realtà, però, non tutti i lavoratori privati possono accedere al finanziamento. Le banche dovranno valutare diversi aspetti, come ad esempio il contratto di lavoro (determinato/indeterminato), le dimensioni (micro azienda, piccola, media o grande impresa), il numero di dipendenti, gli ultimi bilanci dell’azienda presso cui il richiedente lavora e la quota di TFR accantonata.

In generale, dunque, al dipendente privato è associato un grado maggiore di rischio. Per forza di cose, dunque, le banche tendono a richiedere a questo target maggiori garanzie rispetto ai pensionati oppure ai dipendenti pubblici/privati.

Di conseguenza, alcune categorie di persone come i neoassunti e come i dipendenti di imprese molto piccole potrebbero vedersi chiudere la porta dinnanzi ad una richiesta di accesso alla cessione del quinto dello stipendio.

Esclusione del target delle pensioni sociali e di invalidità

Se sei un pensionato e percepisci esclusivamente una pensione sociale o di invalidità, non puoi richiedere una cessione del quinto. Ciò in quanto per l’Inps queste tipologie di pensioni non sono considerate cedibili.

Doverose delle considerazioni anche rispetto ai pensionati che percepiscono una pensione minima. Del resto, non è così irrilevante il numero di pensionati in Italia percettori di trattamento pensionistico minimo. Si tratta di un trattamento che l’Inps riserva a chi percepisce una pensione abbastanza bassa. Per l’anno 2022, la pensione minima ammonta a 524 euro.

Cosa c’entra tutto ciò con la cessione del quinto? Il punto è che per ottenere questo finanziamento non deve essere intaccata questa soglia minima. La quota cedibile potrebbe dunque essere più bassa del tradizionale 20% qualora emerga che, sottraendo i 2/5 della pensione netta, al pensionato rimanga una disponibilità inferiore a 524 euro.

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