Prestito Personale per Stranieri: come funziona?

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Il prestito personale per stranieri non è altro che un classico prestito, con la differenza che viene erogato a cittadini non originari dell’Italia. Bisogna, infatti, considerare che negli ultimi anni la presenza di cittadini stranieri provenienti da ogni angolo del mondo è cresciuta enormemente.

Emerge, dunque, per banche e finanziarie la necessità di attuare politiche del credito che possano venire incontro alle esigenze di tantissime persone. Ottenere un finanziamento non sempre è semplicissimo. È bene valutare attentamente ogni singolo caso per comprendere se possano esservi o meno le condizioni per l’approvazione del finanziamento. Continua a leggere per scoprire come funziona un prestito personale per stranieri.

Quali sono le caratteristiche di un prestito personale?

Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato. Questo vuol dire che chiunque benefici del prestito ha la possibilità di utilizzare i soldi come meglio crede. Non c’è, infatti, obbligo di fornire un giustificativo di spesa, come accade ad esempio con i prestiti al consumo.

Si tratta di un prestito a tasso fisso e rate costanti, la cui durata in genere non supera i dieci anni e che permette di ottenere una cifra massima intorno ai 30.000 euro (alcune banche potrebbero concedere anche cifre maggiori).

Questi finanziamenti si basano su una garanzia molto importante, vale a dire il reddito di chi ambisce ad ottenere il finanziamento. Che tu sia un cittadino italiano o straniero cambia poco: senza un reddito dimostrabile è difficile, se non impossibile, che una banca o una finanziaria possa approvare la tua richiesta.

Quali documenti servono per un prestito personale per stranieri?

I documenti sono molto simili a quelli che abbiamo già visto quando abbiamo parlato della documentazione sui prestiti personali. È obbligatorio presentare la tessera sanitaria nonché un valido documento d’identità (anche il passaporto può andare bene). Per i cittadini extracomunitari è indispensabile il possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Inoltre, è fondamentale mettere a disposizione dell’istituto di credito le ultime buste paga. In questo modo, infatti, la banca potrà fare una valutazione approfondita rispetto al tipo di contratto di lavoro con cui sei assunto e all’azienda presso la quale lavori.

Quali sono le difficoltà che incontrano i cittadini stranieri per accedere al credito?

Le difficoltà sono diverse. In primo luogo, in molti casi, un cittadino straniero che vive da poco in Italia non ha un passato creditizio nel nostro paese. Sappiamo bene che, oggigiorno, per le banche è fondamentale avere quante più informazioni possibili sui soggetti che presentano una richiesta di prestito. L’assenza di una storia creditizia rischia di diventare, in molte circostanze, un grosso ostacolo.

Vi sono, però, istituti di credito che hanno creato prodotti creditizi ad hoc per tutti coloro che lavorano regolarmente ma non hanno mai acceso un finanziamento nel nostro Paese.

È importante conoscere il contesto sociale che caratterizza l’esperienza dei cittadini stranieri in Italia. Purtroppo, la piaga del lavoro nero è ancora lontana dall’essere definitivamente sconfitta. Dinnanzi, però, ad un reddito dimostrabile, nessuna banca sarebbe disposta ad accettare una richiesta di finanziamento.

Quando i requisiti reddituali scarseggiano, gli italiani possono ovviare cercando una persona che agisca da garante. È chiaro che un cittadino italiano, anche solo in termini probabilistici, potrà più facilmente individuare, già all’interno della cerchia familiare, un soggetto che possa fungere da co-obbligato per la restituzione del finanziamento.

Per gli stranieri, invece, tutto ciò può rivelarsi più complicato. Il loro nucleo familiare potrebbe, infatti, essere composto da persone che non hanno un passato creditizio dimostrabile. Per giunta, non di rado molti stranieri vivono da soli in Italia mentre gli altri componenti della famiglia continuano a vivere nei paesi d’origine.

Come ottenere un finanziamento se sei un cittadino straniero?

Ogni caso è a sé. I cittadini stranieri potrebbero incontrare le stesse difficoltà di accesso al credito in cui spesso si imbattono i giovani italiani. Per le banche, infatti, è importante non soltanto dimostrare la presenza di un reddito mensile ma anche la continuità dello stesso.

Molto, ovviamente, dipende anche dalle cifre che si richiedono. Una finanziaria potrebbe essere più flessibile dinnanzi a richieste di prestiti di importo non eccessivo mentre potrebbe esservi una maggiore difficoltà nell’accesso a prestiti dagli importi più elevati. In quest’ultimi casi, infatti, è richiesto un reddito mensile abbastanza elevato nonché un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

In linea generale, se sei appena arrivato in Italia ti sconsigliamo di fare sin da subito domanda di accesso al credito. Conviene trovare un lavoro possibilmente stabile e attendere uno o due anni. Infatti, molte banche potrebbero essere restie a concedere prestiti a cittadini che vivono nel nostro paese da pochi mesi.

Non sempre è obbligatorio aprire un conto corrente in Italia per l’accesso ad un finanziamento. Infatti, la banca potrebbe concederti il prestito e darti la possibilità di rimborsarlo tramite il pagamento dei bollettini postali. Sta di fatto che anche un conto corrente acceso presso una banca italiana potrebbe rappresentare un buon segnale. Ciò vale a maggior ragione nel caso in cui tu scelga di rivolgerti per il tuo prestito proprio all’istituto di credito presso il quale hai aperto il conto corrente.

Sei un cittadino stranieri ma vivi in Italia e nel nostro Paese svolgi una libera professione? Scopri di più sui prestiti personali per lavoratori autonomi. Se possiedi una Partita Iva italiana e risiedi in Italia, infatti, il prestito personale potrebbe essere una buona soluzione per accedere al credito.

Alternative ai prestiti personali per stranieri

Qualora la tua posizione dovesse migliorare nel corso del tempo, non è da escludere la possibilità di accedere anche ad altre tipologie di finanziamenti. Uno di questi potrebbe essere la cessione del quinto, molto vantaggiosa sotto tanti punti di vista e oggi disponibile anche per i lavoratori privati (con condizioni e requisiti senza dubbio più stringenti rispetto a pensionati e dipendenti pubblici/statali).

Per maggiori informazioni sui finanziamenti tramite cessione del quinto leggi anche i seguenti articoli:

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