Prestito Personale con segnalazione CRIF: come comportarsi?

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Prestito personale con segnalazione CRIF. Questo è un problema che riguarda tutti coloro che hanno avuto dei disguidi finanziari e che hanno incontrato delle difficoltà nel pagamento delle rate di un finanziamento. L’accesso al credito, in circostanze del genere, può essere abbastanza complesso e, in alcuni casi, risultare addirittura impossibile. Andiamo a vedere, innanzitutto, cos’è CRIF e cosa si può fare in caso di segnalazione.

Chi è CRIF?

CRIF (Central Risk Information Financial) è una società che raccoglie e gestisce informazioni sui finanziamenti e sui pagamenti effettuati dalle persone. Nata nel 1989, oggi è uno dei principali operatori del settore della gestione del credito in Italia. CRIF raccoglie le informazioni sui finanziamenti e sui pagamenti effettuati dalle persone da diverse fonti, come ad esempio:

  • Banche;
  • Istituti di credito;
  • Finanziarie;
  • Società di recupero crediti.

Queste informazioni vengono poi inserite in una banca dati. Sia le banche che gli istituti di credito provvedono a consultare il database per valutare la solvibilità di coloro che richiedono un prestito. Le informazioni raccolte da CRIF possono riguardare sia il credito al consumo (ad esempio, i finanziamenti per l’acquisto di un’auto o di un elettrodomestico) sia il credito immobiliare (ad esempio, i mutui per l’acquisto di una casa).

Inoltre, CRIF fornisce servizi di gestione del rischio creditizio a diverse tipologie di clienti, come le banche, le assicurazioni, le utilities e le società di telecomunicazioni. Con questi servizi, CRIF aiuta banche e finanziarie a valutare il rischio di insolvenza dei propri clienti e a prendere decisioni informate sulla concessione o meno di un finanziamento.

È importante sottolineare che CRIF non decide autonomamente se concedere o meno un finanziamento a una persona. La decisione finale spetta sempre alla banca o all’istituto di credito che ha richiesto la consultazione della banca dati di CRIF.

Come procedere?

Se sei segnalato in CRIF come cattivo pagatore o se hai una situazione di sovraindebitamento, le possibilità di ottenere un prestito personale diventano piuttosto ridotte. Tuttavia, non è detto che non si possa far nulla. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Verificare la tua situazione finanziaria: prima di tutto, è importante fare un check-up per capire quali sono le cause della segnalazione in CRIF o della situazione di sovraindebitamento. In questo modo, sarà possibile individuare eventuali errori o problemi da risolvere.
  2. Cercare finanziamenti alternativi: se non riesci ad ottenere un prestito personale presso una banca o un istituto di credito, potresti optare per un finanziamento alternativo, come ad esempio la cessione del quinto. Questa tipologia di prestito, infatti, può essere erogata anche ai cattivi pagatori.
  3. Chiedere il finanziamento a più banche: se hai una segnalazione in CRIF, non è detto che tutte le banche rifiutino la richiesta di prestito. Per aumentare le possibilità di ottenere un finanziamento, potresti provare a chiedere il prestito a più banche o a intermediari finanziari.
  4. Rifinanziare il debito: se hai diversi finanziamenti in corso con diverse rate da pagare, potresti valutare l’opzione del rifinanziamento del debito. In questo modo, sarà possibile estinguere tutti i finanziamenti in corso ed avere un unico prestito, magari con una rata più leggera e sostenibile.

Quali banche non consultano CRIF?

Non esiste un elenco di banche che non consultano CRIF. In generale, tutte le banche e gli istituti di credito si avvalgono delle informazioni raccolte da CRIF per valutare la solvibilità dei richiedenti un finanziamento.

Tuttavia, è possibile che alcune banche o finanziarie possano essere più disponibili a concedere un finanziamento a persone segnalate in CRIF o sovraindebitate, a patto che sussistano determinate condizioni. Ad esempio, potresti ottenere un finanziamento se hai una situazione finanziaria stabile e un reddito sufficiente per affrontare le rate del prestito.

Quanti anni ci vogliono per essere cancellati dal CRIF?

La durata della segnalazione in CRIF dipende dal tipo di informazione segnalata. In generale, le informazioni relative a finanziamenti estinti vengono conservate per cinque anni dalla data di estinzione del finanziamento. Ad esempio, se un finanziamento è stato estinto nel 2020, bisognerà attendere il 2025 per la cancellazione delle informazioni.

Al contrario, le informazioni che riguardano finanziamenti estinti o rimborsati anticipatamente vengono conservate per due anni dalla data di estinzione o di rimborso anticipato. Tornando all’esempio di poco fa, se hai estinto o rimborsato anticipatamente un prestito nel 2020, a partire dal 2022 nella banca dati di CRIF non ci saranno più tracce relative a questa operazione. Le informazioni relative a finanziamenti in corso vengono invece conservate fino alla data di estinzione prevista dal contratto.

Cosa accade, invece, a coloro che presentano una richiesta di finanziamento ma la cui domanda viene rigettata? Qualora la domanda di finanziamento non si traduca nella concessione del prestito, infatti, le informazioni si conserveranno per 90 giorni. Di conseguenza, conviene sempre non chiedere ulteriori finanziamenti se hai da poco ricevuto un rifiuto. Infatti, è molto probabile che anche gli altri istituti possano comportarsi allo stesso modo.

Trascorsi i 90 giorni, potresti nuovamente avanzare una richiesta di prestito. Anche in questo caso, però, ti consigliamo di procedere con cautela, per evitare di incorrere in un’altra risposta negativa. Quello che ci sentiamo di dirti è di presentare una nuova domanda solo se ritieni, su basi solide, di possedere i requisiti richiesti per l’accesso al credito.

Altro aspetto delicato ha a che fare con i ritardi accumulati nel pagamento delle rate. Se paghi in ritardo una o due rate ma poi provvedi a saldare debito, la segnalazione resterà per 12 mesi. Se, invece, hai pagato in ritardo almeno tre rate, il tuo nome sarà conservato in banca dati per 24 mesi. Per i casi di insolvenza più gravi (quelli nei quali il debitore non ha ancora provveduto al saldo), la segnalazione rimane nel database per 36 mesi.

Prestito Personale con segnalazione CRIF: considerazioni finali

Abbiamo visto che la strada per ottenere un prestito personale con segnalazione CRIF può essere impetuosa. La presenza di una segnalazione negativa in banca dati rappresenta un forte campanello d’allarme per le banche. Tuttavia, esistono delle soluzioni e delle alternative che è possibile percorrere.

Consigliamo, però, di muoversi sempre con grande cautela. Oggi, le banche valutano qualsiasi richiesta di prestito con molta più attenzione rispetto al passato. Ecco perché ricorrere ad un consulente del credito potrebbe essere la soluzione migliore.

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